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Verifiche e perizie per l’affidamento di minori (Art. 155 bis c.c.)

Anche se la nuova legge 54/06 parla dell’affidamento congiunto, spesso però i figli rimangono nella maggior parte dei casi con la madre e nei fine settimana con il padre, (a seconda delle varie disposizioni del Giudice in sede di separazione). Se c’è, da parte Vostra, la preoccupazione che l’ex coniuge frequenti amicizie discutibili per l’integrità dei Vostri figli, il GRUPPO DET24 verifica se i luoghi e le persone siano compatibili all’affidamento raccogliendo prove nell’interesse del minore.

Art. 155 bis c.c. (Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso). Il Giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore.

Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l’affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il Giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell’Art. 155. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il Giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli, rimanendo ferma l’applicazione dell’Articolo 96 del Codice di Procedura Civile.

Si tratta di un’indagine operativa, dinamico/statica e di intelligence molto delicata, la fretta qui non è ammessa e la procedura può presentarsi lunga. Tutto deve essere valutato nei minimi particolari e nulla lasciato al caso. Fondamentali le prove video.

Leggi un esempio di indagine:

Primo esempio:

Anna, 39 anni, separata da Paolo 44 anni. Anna lamenta che il figlio minore quando viene riportato da Lei la domenica sera dopo 2 giorni passati con il padre è sporco, non curato e disinteressato al padre. Fa cenno anche al fatto che il piccolo “M” di 6 anni dice di passare i fine settimana con i nonni paterni e non con il padre rimanendo a casa dei nonni per l’intero fine settimana mentre il padre è praticamente assente. Il nostro intervento è stato mirato a quei fine settimana in cui l’uomo aveva il bambino. Il risultato dell’indagine ha evidenziato come questi non assicurasse il bambino al seggiolino di protezione dell’autovettura durante i suoi spostamenti come previsto dalla Legge. Inoltre è stato evidenziato come Paolo portasse il figlioletto a casa dei nonni paterni subito dopo averlo prelevato della madre per poi andarlo a riprendere la domenica sera, prima di riportarlo alla madre nuovamente, non rimanendo di fatto mai con il proprio figlio. L’esito delle indagine, tutte documentate con video filmati, ha consentito a Anna di rivolgersi al Giudice per il comportamento irresponsabile del padre il quale, successivamente, ha potuto vedere il figlio solamente alla presenza della madre e per un breve periodo durante la giornata.

Secondo esempio:

Il nostro Cliente dichiara di aver notato comportamenti anomali da parte del figlio di 9 anni affidato alla madre. Il nostro Cliente sospetta che l’ex coniuge, a cui è stato affidato il minore in sede di separazione qualche anno prima, frequenti persone dalla moralità discutibile che possano ledere la fragile psicologia del bambino. L’intervento da parte nostra avviene con le modalità fornite dal Cliente, disponendo i controlli dal pomeriggio quando la donna andava a prendere il figlio a scuola, per poi proseguire nella serata. L’esito delle indagini ha stabilito che la madre aveva frequentazioni di dubbia provenienza e comportamenti irresponsabili nei confronti del figlio. Sono stati evidenziati 4 eventi fortemente discutibili di 4 soggetti differenti entrare la sera a casa della donna ed andarsene la mattina successiva, e sempre in presenza del minore. Dalle indagini è emerso come 2 di questi soggetti rilevati in casa della donna facessero uso di sostanze stupefacenti. E’ emerso inoltre come la madre faceva anch’essa uso di sostanze stupefacenti leggere e a seguito di questo intervento il padre ha chiesto e ottenuto l’affidamento del figlio minore.

 

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