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Infedeltà coniugale (Art. 143 c.c.)

L’idea di fedeltà nel matrimonio va comparata a quella di lealtà. Impone infatti di sacrificare gli interessi e le scelte proprie di ciascun coniuge che si rilevino in conflitto con gli impegni e le prospettive della vita in comune. In questo riquadro la fedeltà effettiva diventa componente di una fedeltà più ampia che si traduce nella capacità di sacrificare le proprie scelte personali a quelle imposte dal legame di coppia e del matrimonio che su esso si fonda.

E’ dovere dei Giudici procedere ad un accertamento rigoroso e ad una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi per stabilire se l’infedeltà di un coniuge possa essere rilevante al fine dell’addebito della separazione, essendo stata causa o concausa della frattura del rapporto coniugale, ovvero se non risulti aver spiegato concreta incidenza negativa sull’unità famigliare e sulla prosecuzione della convivenza. (Cass. Civ. Sez. I n° 15557 del 11.06.2008)

Leggi un esempio di indagine:

Primo esempio:

Elena, 37 anni, sposata con Luca 43 anni. Lei lavoratrice part-time lui commerciante, 2 figli minori, un mutuo sulla casa e una vita economicamente agiata. Da circa 4/5 mesi Elena si è accorta di un cambiamento di Luca, il lavoro, a cui lui ha sempre dedicato gran parte del suo tempo, ora sembra essere passato in secondo piano. Luca infatti si è iscritto in palestra, è più attento al suo fisico e segue una dieta, (cosa mai accaduta). La tipologia della sua attività non lo ha mai portato ad avere appuntamenti serali di riunioni o di cene con clienti ma questo si sta verificando sempre più spesso. Il suo umore è cambiato e con esso anche il comportamento verso Elena e i figli, è assente anche quando è a casa. Il cellulare è sempre in tasca e non lo lascia mai, in più l’interesse sessuale verso la moglie non è diminuito ma è diverso, la cerca ma con richieste “strane”… Elena, spinta dai dubbi e sostenuta da un’amica, decide di rivolgersi a questo istituto. L’indagine è iniziata in una serata di giovedì quando Luca aveva detto a Elena di doversi recare in un’altra città per incontrare due clienti. Luca invece quella sera raggiungeva un ingresso autostradale e li veniva raggiunto da un’utilitaria guidata da una ragazza che, da un secondo controllo, appariva essere una ex dipendente dell’azienda di Luca, anch’essa coniugata e con un figlio piccolo. La coppia clandestina quindi raggiungeva una località turistica. Da prima un ristorante, poi una passeggiata e successivamente la serata si concludeva in una camera d’albergo. Luca rientrava poi a casa a notte inoltrata. Elena, suo malgrado, ha optato per una separazione non poco sofferta. Luca, inizialmente, ha opposto resistenza alla volontà di separazione di Elena e si è avvalso di un legale il quale però non sapeva della relazione clandestina intrattenuta dal proprio cliente. La cosa è emersa quasi in sede giudiziaria, a Elena le è stata assegnata la casa coniugale e i figli, due assegni di mantenimento, uno per i figli minori e il secondo per lei. Luca ha dovuto lasciare l’abitazione accollandosi le varie spese tra le quali il mutuo della casa.

Secondo esempio:

A Cristina, 50 anni, piace particolarmente il mare. Per suo marito è abbastanza normale vederla andare via con un amica in estate a passare le domeniche in spiaggia. Questa tranquillita famigliare viene però a mancare improvvisamente quando Pietro, il marito, viene a conoscenza che Cristina è stata vista scendere dall’autovettura dell’amica e salire in una potente automobile guidata da un uomo. Preoccupato ed affranto anche per le due figlie minori, Pietro decide immediatamente di far luce sui fatti. L’intervento è avvenuto la domenica della settimana sucessiva. Cristina, come sempre, si è fatta venire a prendere dalla solita amica “complice” per andare al mare, (a detta sua), in realtà Cristina si faceva portare in un luogo d’appuntamento dove incontrava il suo amante ed assieme a lui andavano al mare. Questo, insieme ad altri interventi, ha dimostrato che Cristina, ancora in regime matrimoniale, si accompagnava ad un’altra persona, e i suoi atteggiamenti fatti di effusioni erano atti a ledere l’onore e il decoro del marito in quanto fatti pubblicamente in spiaggia di fronte ad altre decine di persone. In sede giudiziaria il marito ha ottenuto la casa coniugale e l’affidamente delle due figlie minori.

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