SERVIZI

Infedeltà coniugale (Art. 143 c.c.)

L’idea di fedeltà nel matrimonio va comparata a quella di lealtà. Impone infatti di sacrificare gli interessi e le scelte proprie di ciascun coniuge che si rilevino in conflitto con gli impegni e le prospettive della vita in comune. In questo riquadro la fedeltà effettiva diventa componente di una fedeltà più ampia che si traduce nella capacità di sacrificare le proprie scelte personali a quelle imposte dal legame di coppia e del matrimonio che su esso si fonda.

E’ dovere dei Giudici procedere ad un accertamento rigoroso e ad una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi per stabilire se l’infedeltà di un coniuge possa essere rilevante al fine dell’addebito della separazione, essendo stata causa o concausa della frattura del rapporto coniugale, ovvero se non risulti aver spiegato concreta incidenza negativa sull’unità famigliare e sulla prosecuzione della convivenza. (Cass. Civ. Sez. I n° 15557 del 11.06.2008).

MODUS OPERANDI: Si tratta di un indagine operativa prevalentemente di carattere  dinamico/statica. I tempi di esecuzione per svolgere questo tipo di indagini vengono valutati di volta in volta a seconda di alcune caratteristiche del soggetto, dalle abitudini, dal suo stato patrimoniale ecc..

5 GLI ERRORI CHE TROPPO SPESSO COMMETTETE:

1)  Sottovalutarne il problema, in particolare se si possiedono beni di rilievo.

2)  Seguire i consigli dell’amico sapientone che pur non intendendosene di Giurisprudenza ne tanto  meno di Diritto di Famiglia dispensa consigli puntualmente sbagliati.

3)  Improvvisarsi Detective, della serie: “vado io o mando l’amico”. Un errore spesso fatale che andrà a creare non pochi problemi al successivo intervento del Professionista,  perché sappiate che:  Le prove raccolte spesso alla menopeggio dall’amico non sono quasi mai ammesse in Tribunale. Esiste la possibilità concreta che commettiate qualche reato Penale senza nemmeno rendervene conto. Un’indagine non è uno scherzo, va condotta seguendo determinate tecniche investigative e regole Giuridiche (che il Cliente ignora). Siete coinvolti emotivamente dagli eventi e il “fai da te” peggiora sempre la situazione.

4)  Affidarsi al Legale sbagliato. Spesso infatti le persone si appoggiano ad un’Avvocato indicatogli da un qualche conoscente, è indispensabile affidarsi ad un’Avvocato specializzato nel Diritto di Famiglia, in caso contrario la documentazione da noi prodotta potrebbe essere utilizzata in maniera sbagliata e risultare inutile.

5)  Avere la convinzione che il vostro partner scelga per una separazione “tranquilla” chiedendovi il giusto. NULLA DI PIU’ FALSO! Nel 90% dei casi si finisce col farsi la guerra, e questo perché anche il vostro partner, come voi, sarà circondato da persone che gli daranno consigli sui propri diritti, (Avvocato in primis), così  all’inizio potrà anche  apparirvi accondiscendente e senza particolari richieste ma poi cambierà atteggiamento.

Leggi un esempio di indagine:

Primo esempio:

Elena ha 37 anni ed è sposata con Luca che di anni ne ha 43, Elena è una lavoratrice part-time mentre Luca è un commerciante, la coppia ha 2 figli minori, un mutuo sulla casa e una vita che può considerarsi economicamente agiata. Da circa 4/5 mesi però Elena si è accorta di un cambiamento di Luca, il lavoro, a cui lui ha sempre dedicato gran parte del suo tempo, ora sembra essere passato in secondo piano. Luca infatti si è iscritto in palestra, è più attento alla sua forma fisica e segue una dieta, (cosa mai accaduta). La sua attività non lo ha mai portato ad avere appuntamenti serali di riunioni o cene con clienti ma questo si sta verificando sempre più spesso. Oltretutto l’umore di Luca è anche cambiato e con esso anche il comportamento verso Elena e i figli, è assente anche quando è a casa, il cellulare è sempre in tasca e non lo lascia mai, in più l’interesse sessuale verso la moglie non è diminuito ma appare come…. diverso. La cerca si… ma con richieste “strane”… Elena, spinta dai dubbi e sostenuta da un’amica decide di rivolgersi ad un certo punto al nostro Gruppo e le operazioni iniziarono una sera di giovedì quando Luca aveva detto a Elena di doversi recare in un’altra città per incontrare due clienti, (?). Luca in realtà si portò presso un parcheggio di un ingresso autostradale dove venne raggiunto poco dopo da un’utilitaria guidata da una ragazza la quale, da un immediato nostro controllo, appariva essere una ex dipendente dell’azienda di Luca, anch’essa coniugata e con un figlio piccolo. La coppia quindi raggiunse una località balneare, da prima una cena in un ristorante, poi una passeggiata sul corso mano nella mano e successivamente la serata si concluse in una camera d’albergo per poi far rientro a casa a notte inoltrata. Elena, suo malgrado, decise per la separazione e non poco sofferta. Luca inizialmente ha opposto resistenza alla volontà di separazione della moglie e si è avvalso di un Legale il quale, però, non sapeva nulla della relazione clandestina intrattenuta dal proprio cliente e la cosa è emersa solamente all’accesso agli atti in Tribunale. A Elena le è stata assegnata la casa coniugale e i figli, due assegni di mantenimento, uno per i figli il secondo per lei. Luca ha dovuto lasciare l’abitazione accollandosi anche le spese tra le quali il mutuo della casa.

Secondo esempio:

A Cristina, 50 anni, piace particolarmente il mare. Per suo marito è abbastanza normale vederla andare via con un amica in estate per passare le domeniche in spiaggia. Questa tranquillità famigliare viene però a mancare improvvisamente quando Pietro, il marito, viene a conoscenza che Cristina è stata vista scendere dall’autovettura dell’amica e salire in una potente automobile guidata da un uomo. Preoccupato ed affranto anche per le due figlie minori, Pietro decide immediatamente di far luce sui fatti. L’intervento è avvenuto la domenica della settimana successiva, Cristina, come sempre, si è fatta venire a prendere dalla solita amica “complice” per andare al mare, (a detta sua), in realtà Cristina si faceva portare in un luogo d’appuntamento dove incontrava il suo amante ed era insieme a lui che andava in realtà al mare. Questo, insieme ad altri interventi, ha dimostrato che Cristina, ancora in regime matrimoniale, si accompagnava con un’altra persona, e i suoi atteggiamenti fatti di effusioni erano atti a ledere l’onore e il decoro del marito in quanto fatti pubblicamente in spiaggia di fronte ad altre decine di persone. In sede Giudiziaria, (e caso raro), il marito ha ottenuto la casa coniugale e l’affidamento delle due figlie minori.

Login | Powered by WordPress