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Accertamenti per modificare il valore degli assegni di mantenimento Art. 710 c.p.c.

Nella maggior parte dei casi al momento di una separazione il Giudice determina il versamento di una certa cifra mensile chiamata “assegno di mantenimento” che il coniuge economicamente più forte dovrà versare al coniuge economicamente più debole, (che nella maggioranza dei casi sarà versata dal marito all’ex moglie).

Con il tempo però la situazione economica e/o famigliare dell’ex coniuge che riceve l’assegno può cambiare, quasi sempre si tratta di nuovi introiti di denaro provenienti da una qualche attività lavorativa che al tempo della separazione non esisteva, (e che verranno ovviamente occultati o smentiti dall’ex), oppure dall’aversi rifatto una vita con qualcun’altro, (importante anche questo aspetto in quanto i due redditi vanno sommati).

La DET24 GROUP in questi casi risulta fondamentale al Vostro Avvocato per capire qual’è la vera situazione lavorativa e il reddito dell’ex coniuge con un’opportuna indagine atta ad identificare:

1) Il luogo di lavoro nonché il tempo ad esso dedicato, (ore di lavoro giornaliere effettuate). 

2) Da quanto tempo l’attività è iniziata.

3) Il reddito effettivo percepito, (anche se retribuito in nero).

Ricordiamo che con la sentenza del 12 dicembre 2003, n° 19042, la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che, qual’ora uno dei due coniugi abbia un lavoro in nero, l’altro coniuge può chiedere una riduzione dell’assegno di mantenimento. La Corte ha stabilito, infatti, che il lavoro del coniuge, pure se in nero, costituisce un elemento della capacità lavorativa e quindi della capacità di guadagno. In una successiva sentenza, la VI sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che non incorre nel reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare il coniuge che non corrisponde gli alimenti alla ex moglie che ha trovato un lavoro stabile (Cass. Pen. Sez. VI n° 14965 del 06.05.2004). Infine è opportuno valutare se l’ex coniuge ha instaurato una nuova convivenza, per le Legge, infatti, se ciò avviene i redditi dei due soggetti vanno sommati.

 

Tipologia D’intervento: si tratta di un’indagine operativa, dinamico-statica e di intelligence che deve essere svolta con particolare minuziosità. Le prove raccolte devono essere tali da non “prestare il fianco” ad attacchi del Legale della controparte.  “Spalmate” in un certo periodo di tempo, (circa 30/40 giorni), l’indagine richiede prove video/fotografiche e sovente la testimonianza in sede Giudiziaria del responsabile operativo dell’Agenzia.

 

Leggi un esempio di indagine:

Roberto, 50 enne, separato da Chiara 33 enne da oltre 4 anni. In sede di separazione Chiara aveva chiesto un congruo assegno di mantenimento in base al reddito di Roberto che le era stato concesso. Ora Roberto è sicuro che Chiara lavori a tempo pieno e che abbia un suo reddito che le consenta di vivere dignitosamente. L’indagine operativa di carattere dinamico-statica da parte nostra su Chiara e le riprese effettuate hanno dimostrato che Chiara lavora regolarmente per una ditta come rappresentante esibendo il proprio campionario ai clienti. Grazie a questa indagine l’Avvocato del nostro Cliente ha potuto chiedere al Giudice la variazione dell’assegno di mantenimento nei confronti di Chiara che le è stato ricalcolato in base alla retribuzione economica della donna.

Secondo esempio:

Carlo, 47 anni, separato da Monica 43 anni, la coppia ha 2 figli minori che sono stati affidati alla madre. In sede di separazione consensuale il Giudice aveva stabilito che Carlo avrebbe dovuto versare a Monica due assegni di mantenimento; il primo per i due figli minori e il secondo per lei. Sei mesi più tardi Carlo viene a sapere che Monica ha un nuovo compagno e pare abbiano già una convivenza stabile. Carlo decide, su suggerimento del suo Legale, di rivolgersi al nostro Gruppo per fare chiarezza sul tipo di rapporto esistente e sulle sue caratteristiche, ovvero se si tratta di un rapporto sporadico o di una convivenza a tutti gli effetti. Il servizio investigativo promosso si è sviluppato con interventi che sono stati effettuati sia nei giorni feriali che nei giorni festivi. E’ stato chiaramente dimostrato che il nuovo compagno di Monica risiedeva stabilmente in quella casa (anche non avendone la residenza che non è rilevante). La routine quotidiana era quella di una normalissima famiglia con orari di uscita la mattina, di lavoro durante il giorno e di rientro la sera. La nuova coppia divideva di fatto la casa, entrambi si occupavano delle spese famigliari, (spese ordinarie come cibarie, bollette e quant’altro), assieme accudivano i figli di Monica e condividevano i week end. L’Avvocato di Carlo, con il materiale dell’indagine prodotta, ha potuto chedere al Giudice l’annullamento o la rivalutazione dell’assegno per Monica, il ricorso fu accettato e in base alle nuove caratteristiche venutesi a creare, “il concetto è che si è venuto a creare di fatto un nuovo nucleo famigliare e che il reddito di Monica andava quindi sommato al reddito del suo nuovo compagno”, l’assegno a Monica le veniva non rivalutato ma tolto completamente.

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